Comunicazione al XIII CONGRESSO NAZIONALE SIUMB
Università della Calabria - Arcavacata di Rende 6-10 OTTOBRE 2001

ECOTOMOGRAFIA VERSO ESOFAGO-GASTROSCOPIA NELLA DIAGNOSI DI ERNIA JATALE

Romano M, D’Anneo G, Swat M, Spartà A, Facciolo G, Aloi D, De Luca A, Carretti C

Azienda Ospedaliera "Papardo" - Messina
Unità Operativa Complessa di Medicina Interna

Introduzione - L’ernia jatale da scivolamento (EJ) rappresenta una alterazione frequente tra la popolazione, soprattutto anziana; entra nella diagnosi differenziale del dolore toracico e tra i possibili meccanismi patogenetici della dispnea. La diagnosi di EJ è basata sul ricorso alla Esofagogastroscopia (EGS) e/o all’indagine radiologica con mezzo di contrasto per os, la cui esecuzione, soprattutto in alcune condizioni (urgenza, gravidanza, bambini, anziani) è spesso non agevole, controindicata o poco e male accettata dai pazienti.

Scopo dello studio - Valutare la potenzialità dell’ecotomografia trans-addominale (US) per la diagnosi di EJ, in quanto metodica non invasiva, facilmente eseguibile e più accettabile per i pazienti.

Materiali e metodi - In 193 pazienti consecutivi (98 F, 95 M; età 23-82 anni, media 61), da sottoporre ad EGS per dispepsia, è stata preventivamente eseguita una ecotomografia gastro-esofagea trans-addominale, con valutazione del diametro antero-posteriore del tratto esofageo trans-diaframmatico (DTD). A tal fine è stato utilizzato un ecotomografo con sonda convex da 3.5 MHz. I pazienti sono stati esaminati a digiuno da almeno 6 ore, in posizione supina. Dei 193 pazienti esaminati, 37 (19.1%) sono stati esclusi dallo studio per l’impossibilità di una adeguata visualizzazione ecografica del tratto esofageo trans-diaframmatico, a causa di interposizione meteorica e/o obesità e/o scarsa collaborazione. Il DTD dell’esofago è stato misurato in scansioni longitudinali sub-xifoidee, posizionando i marcatori all’esterno della parete del viscere. US e EGS sono state eseguite da operatori diversi (3 US e 2 EGS), in cieco. Nei 156 pazienti ammessi allo studio, i valori di DTD sono stati collocati in 3 ranges : < 18 mm; 18-20 mm e > 20 mm. I tre ranges, quindi, sono stati confrontati con la diagnosi endoscopica, positiva o negativa per EJ.

Risultati – La valutazione ecotomografica del DTD esofageo è stata posibile nell’80.9% dei pazienti. La correlazione tra ranges ecotomografici del DTD e presenza o assenza di EJ alla EGS è riportato in tabella.

Range DTD (US)

< 18 mm

18-20 mm

> 20 mm

TOTALI

N° casi per range US

124

23

9

156

N° casi EJ (EGS)

5

18

8

31

% casi EJ (EGS)

4,03%

78.2%

88.8%

19.87 %

 

 

 

 

Discussione e Conclusioni – I nostri risultati, sebbene preliminari, mostrerebbero che il rilievo ecotomografico di un DTD esofageo uguale o maggiore di 18 mm possa essere indicativo di EJ, con sensibilità e specificità più elevate al disopra dei 20 mm. La prosecuzione dello studio su una casistica più ampia potrà consentire la conferma degli attuali risultati, precisando meglio il valore-soglia di DTD più accurato, in termini di sensibilità e specificità, per la diagnosi ecografica di EJ. In tal caso, l’US potrebbe proporsi come metodica preliminare o alternativa alla EGS, in relazione al quesito diagnostico di EJ.

 Esofago normale T&amp;L
 Ernia jatale 5 cm

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