Da:   Atti Corso SIUMB “Ecografia nelle Urgenze” – Sorrento 12-13/10/2004

 

ECOGRAFIA NELLE URGENZE DELL’APPARATO URINARIO

 

Marcello Romano

Direttore U.O. Complessa di Geriatria

Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale e di Alta Specializzazione (PO Tomaselli) - Catania
Scuola Ecografia SIUMB di Catania-Messina

I quadri sindromici che possono costituire urgenze dell’apparato urinario sono:

§      Colica renale

§      Insufficienza renale

§      Dolore lombare

§      Macroematuria

§      Ritenzione acuta vescicale

§       Febbre urosettica.

 

Ognuno di tali quadri può sottendere varie condizioni patologiche dell’apparato urinario, quali:

§      Flogosi e infezioni

§      Calcolosi

§      Neoplasie

§      Patologia prostatica

§      Malformazioni

§      Malattie vascolari (*)

§      Traumi (*)

 

L’ecografia (EG), anche in condizioni di urgenza, è spesso in grado di offrire risposte in termini di conferma o esclusione di ipotesi diagnostiche. Gli accessi al PS per urgenze urinarie interessano prevalentemente la popolazione anziana e il sesso maschile; in generale, la più frequente causa di accesso è la colica renale (1).

 

COLICA RENALE E NEFROPATIA OSTRUTTIVA

L’ecografia costituisce la metodica diagnostica di primo livello. Essa consente la diagnosi differenziale tra uropatia ostruttiva e non, consentendo nel primo caso la valutazione del grado e dell’estensione dell’idronefrosi, nonché, spesso, la definizione di natura dell’ostruzione (calcolosi urinaria, iperplasia prostatica, neoplasie, coaguli, ecc.). Il limite principale dell’ecografia è legato alla difficoltà di studio del tratto intermedio dell’uretere.

La diagnostica ecografica della colica renale mira al rilievo di due segni: 1) Idronefrosi, per la quale l’EG ha sensibilità e specificità elevate; 2) Calcolosi, per la quale la specificità è elevata, mentre la sensibilità risulta variabile in relazione alla sede ed alle dimensioni del calcolo, nonché alla effettiva presenza o meno di idronefrosi; questa, infatti, può mancare nelle fasi più precoci della colica e nei pazienti disidratati (20-30% dei casi). Per tale motivo, in prima istanza, è opportuna la combinazione diagnostica di due metodiche: EG e Rx diretta addome KUB, cioè comprendente reni (K), ureteri (U) e vescica (B); nei casi che risultano dubbi (20-30%) si può ricorrere all’Urografia o alla TC senza mezzo di contrasto, che è attualmente ritenuta la metodica gold standard (2).

Utile in fase acuta è lo studio Eco-Color-Doppler del rene e della vescica, finalizzato a valutare l’Indice di resistenza arteriosa renale (RI), comparativamente tra i due reni, ed il getto ureterale (GU) in vescica, bilateralmente. Dal lato ostruito, rispetto al controlaterale, aumenta l’RI renale e può risultare assente il GU in un arco di osservazione di almeno 15’, in caso di ostruzione completa; la presenza di GU da lato della colica indica ostruzione incompleta o assente.

Nell’uropatia ostruttiva, più in generale, l’EG può evidenziare idronefrosi di vario grado (lieve, moderata, severa) e la natura stessa dell’ostruzione (calcoli, tumori, coaguli, compressione ab estrinseco, ecc.). La diagnosi differenziale dell’idronefrosi va posta con: cisti parapieliche, lipomatosi sinusale,  ectasie vascolari,  ectasia calico-pielica non ostruttiva (congenita, gravidanza).

 

INSUFFICIENZA RENALE

L’ecografia è metodica diagnostica di primo livello, volta a definire, in prima istanza, la natura ostruttiva o meno dell’insufficienza renale; inoltre, soprattutto in pazienti anziani, può fornire utili informazioni per definire l’eventuale substrato cronico dell’IR (riduzione del volume renale e/o dello spessore parenchimale, alterazioni ecostrutturali). Ancora, essa può fornire informazioni per definire la causa dell’IR, sia essa ostruttiva (post-renale: calcolosi, neoplasie, malattie vascolari, malformazioni, ecc.) o non ostruttiva (renale: nefropatie parenchimali; pre-renale: insufficienza circolatoria); a tal fine andranno ricercati:

-         Volume renale e spessore parenchimale

-         Alterazioni di ecogenicità-ecostruttura parenchima

-         Presenza e grado di idronefrosi

-         Globo vescicale e residuo post-minzionale

-         Presenza di masse e/o calcoli

-         Condizioni associate ad insufficienza circolatoria o ipovolemia (scompenso cardiaco, cirrosi epatica ascitica, enteropatie, ecc.)

 

La Tab.1 riassume il ruolo dell’ecografia nell’IR.

 

Tab.1 – Ruolo dell’Ecografia nell’insufficienza renale

  • Diagnosi differenziale tra IR Acuta e Cronica
  • Inquadramento patogenetico dell’IR:

ü      Pre-renale

segni di scompenso cardiaco: estasia VCI e VSE, fegato da stasi, ingrandimento camere cardiache, ipocinesia ventricolare)

ü      Intra-renale

segni di nefropatia parenchimale: alterazioni di volume, ecostruttura ed ecogenicità parenchimale

ü      Post-renale

segni di uropatia ostruttiva: estasia pielo-caliceale, residuo vescicale post-minzionale, ipertrofia prostatica, tumori, calcoli, ecc.

_______________________________________________________________

 

I principali limiti dell’ecografia sono nella definizione delle nefropatie parenchimali, in cui alterazioni ecografiche (di ecogenicità e struttura) sono presenti e specifiche in una minoranza dei pazienti.

In queste forme, il rilievo di un indice di resistenza renale aumentato (arterie parenchimali) deporrebbe per nefropatia tubulare o interstiziale, piuttosto che glomerulare (3). Il comportamento dell’RI renale nelle varie forme di IRA è riassunto in Tabella 2.

 

Tabella 2 – Indice Resistenza renale in varie condizioni di IRA   

     (R: ridotto; A: aumentato; N: invariato)

Causa di IR

RI

Note

 

 

 

Necrosi Tubulare Acuta

A

Vasocostrizione riflessa

Pre-renale

N-R

Ridotto flusso sistolico

Insufficienza Renale cronica

A

Ridotto flusso diastolico

NP glomerulari

N

Influenza glomerulare su resistenze: 10%

NP tubulo-interstiz. o vascolari

A

Variazione dell’IR sensibile e precoce

Nefropatia ostruttiva acuta

A

Lato ostruito, anche senza idronefrosi

Sindrome uremico-emolitica

A

Riduzione flusso diastolico

Stenosi arteria renale

R

Se stenosi a monte > 75%

Nefroangiosclerosi

A

Nelle forme più avanzate

Nefropatia diabetica

A

Precoce, relato a progressione della ND

Sindrome epato-renale

A

Precede molto l’insorgenza della sindrome

Vasculiti

A

Ridotta vascolarizzazione

 

INFEZIONI URINARIE (IVU)

L’ecografia rappresenta una metodica diagnostica di secondo livello. La diagnosi di infezione urinaria, infatti, viene formulata sul piano clinico e di laboratorio biologico; l’ecografia trova indicazione soprattutto nei pazienti con episodi ricorrenti o con insufficiente risposta terapeutica, per la ricerca di condizioni favorenti congenite o acquisite (Tabella 3) e per la valutazione morfologica di danno renale (dimensioni, rappresentazione parenchimale, alterazioni strutturali).

 

Tab.3 – Condizioni anatomiche favorenti IVU (diagnosticabili all’EG)

§          Rene a ferro di cavallo

§          Doppio distretto escretorio

§          Ptosi ed ectopia renale

§          Ureteri multipli

§          Diverticoli vescicali

§          Litiasi

§          Quadri di uropatia ostruttiva da varie cause

 

In particolare, nelle nefriti acute è rilevabile un aumento del volume renale, con prevalenza relativa del diametro anteroposteriore.

La presenza di pus nelle urine può conferire un aspetto ecogeno, corpuscolato, al contenuto vescicale.

 

EMATURIA

L’ecografia rappresenta una metodica di primo livello per la ricerca del livello e della causa, potendo consentire l’identificazione di calcoli e processi espansivi benigni o maligni a carico di reni, apparato escretorio prossimale e distale, vescica compresa.

In corso di ematuria, è possibile il rilievo di coaguli vescicali sotto forma di masse solide: in questi casi è opportuno valutarne la mobilità con le variazioni di decubito, per differenziarle da processi espansivi vescicali.

 

TUMORI APPARATO URINARIO

Di per sé non costituiscono una urgenza, ma possono esordire con segni e sintomi che rivestono carattere di urgenza: dolore, ematuria, uropatia ostruttiva, ecc.

In questi casi, l’EG assume un ruolo diagnostico di prima istanza, potendo evidenziare masse a vario livello dell’apparato urinario.

 

DOLORE LOMBARE

L’Ecografia svolge un ruolo di conferma od esclusione della genesi nefro-urinaria del dolore, potendo evidenziare e definire condizioni prima esposte.

L’esame ecografico, soprattutto negli anziani e in maschi ultra-cinquantenni, andrebbe esteso anche all’aorta addominale per escludere o rilevare un eventuale aneurisma aortico.

 

Riferimenti bibliografici:

(1) Parra Muntaner L e Al: Arch Exp Urol 54: 411, 2001

(2) Dalla Palma e Al.: Eur Rad 12:256, 2002

(3) Platt JF e Al.: Radiology 179:419, 1991

 

e-mail: marcelloromano@tin.it

Web: www. medinterna. net

(*) Oggetto di trattazione in altre relazioni

 

 

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